MASTER IN ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO: LA CULTURA DELLA MOTIVAZIONE COME CHIAVE PRINCIPALE VERSO L'EFFICACIA E L'EFFICIENZA LAVORATIVA

EBIT Scuola di Formazione e Perfezionamento per la Pubblica Amministrazione

Descrizione



La motivazione al lavoro è oggi considerata un fattore chiave per la costruzione e la crescita di un'organizzazione. Le teorie sulla motivazione risalgono agli anni '50 e '60 (Maslow, McClelland, Vroom, Adams, ...) anni in cui sono stati creati modelli che oggi difficilmente riescono a cogliere la complessità del tema della motivazione e a interpretare le sue dinamiche. La motivazione si colora infatti di sfumature, in cui è possibile distinguere la motivazione al lavoro dalla motivazione all'organizzazione, e variabili come la forza, la direzione, il livello, la persistenza, l'influenza di elementi intrinseci e estrinseci. I modelli attuali della motivazione superano i tentativi di costruire tipologie di bisogni o algoritmi per quantificarla, e si avvicinano a proposte concettuali più complesse. In questo quadro si guarda alla motivazione non come una costante, ma una variabile suscettibile al cambiamento nel tempo e che può esistere di diverso grado. Inoltre non viene considerata una caratteristica dell'individuo, ma un elemento parte della relazione tra individuo e organizzazione, parte quindi del fondamentale processo di costituzione del contratto psicologico. È quindi anche ruolo dell'organizzazione risultare "motivante" per la persona. Tra le "qualità" che identificano un'organizzazione come motivante troviamo per esempio la presenza di un contesto di lavoro con strutture e funzioni, valori e norme che esaltino le capacità delle persone, e capaci di stabilire un rapporto individuale tra azienda e dipendente. Mentre queste caratteristiche vengono considerate necessarie affinché si crei un ambiente non ostile alla motivazione, la letteratura individua caratteristiche che facilitano anche la creazione di un ambiente favorevole alla motivazione. Queste caratteristiche possono essere ricondotte a quattro aree principali: area dello sviluppo (riferita all'impegno dell'azienda per la crescita della persona attraverso sistemi di valutazione, formazione, piani di carriera, ...) area delle relazioni (legata agli aspetti di comunicazione interna, di rapporti con colleghi e superiori, di clima, ...), area del ruolo (riferita ai contenuti del lavoro e le tecnologie a disposizione, ...) area della gestione (tra cui troviamo la retribuzione, i benefit, ...). Mentre l'ultima area fa riferimento a elementi riconducibili alla motivazione estrinseca, le prime tre aree si riferiscono a elementi della motivazione intrinseca. È proprio la motivazione come fattore intrinseco che oggi trova maggiore attenzione da parte di chi si occupa della gestione delle risorse umane. Tutti questi elementi avvicinano la motivazione ed il contratto psicologico: membership, involvment, commitment, engagement, empowerment, sono le possibili configurazioni del contratto psicologico in relazione al differente investimento motivazionale in esso presente, investimento che segna il passaggio dall'appartenenza, alla disponibilità a partecipare come parte attiva, all'alleanza, all'impegno verso tutti gli interlocutori organizzativi, fino alla ricerca dell'autoefficacia e autodeterminazione, dell'eccellenza con il massimo sviluppo delle proprie potenzialità. Proprio questa scala mostra come il crescere della motivazione permetta all'organizzazione di avere al suo interno persone che non solo "sono parte", ma "sono parte e fanno più della propria parte", rendendo così evidente l'importanza dell'investimento motivazionale delle persone per le organizzazioni, oggi impegnate nella sfida dell'eccellenza. Da tali presupposti nasce l'esigenza di articolare un percorso formativo articolato e complesso, ricco e dinamico, pregno di significati e di fattive intenzioni, volto in modo chiaro e pragmatico a tutti gli operatori delle diverse sezioni, unità, gruppi, strutture, con particolare riferimento al personale tecnico, a quello amministrativo ma anche a quanti vogliono e possono essere interessati.


 


L'obiettivo è implementare l'efficacia personale e collettiva all'interno dei reparti, dei team, equipe, sezioni; favorire la collaborazione del personale e l'incremento della qualità della performance lavorativa; arricchire il versante cognitivo, emotivo e motivazionale dei partecipanti attraverso un progressivo processo di acquisizione di consapevolezza della rilevanza del lavoro individuale e di quello di gruppo; favorire l'appartenenza all'Organizzazione attraverso i processi di auto motivazione.





Programma

1. LA MOTIVAZIONE COME FATTORE CHIAVE PER L'EFFICACIA PERSONALE E PROFESSIONALE
 
(1° giorno)
 
L'Organizzazione e il Lavoro: efficacia personale vs efficacia collettiva
Elementi di self-empowerment: la motivazione umana e l'orientamento all'efficacia
La piramide dei bisogni e la teoria della motivazione umana
Motivazione individuale vs motivazione di gruppo
Fattori motivanti e fattori demotivanti
Gli elementi principali della motivazione
Motivazione al cambiamento: dagli ostacoli alla facilitazione
Motivare a motivarsi: strategie pragmatiche
Le problematiche lavorative come ostacolo alla motivazione: insoddisfazione, stress, straining, burnout, mobbing
La ri-motivazione come prevenzione alle problematiche lavorative
La conoscenza e la formazione come rimotivazione
 
2. LA MOTIVAZIONE: DALL'INDIVIDUO, AL GRUPPO; DAL GRUPPO ALL'ORGANIZZAZIONE
 
(2° giorno)
 
La realtà dei gruppi: individuo vs gruppo
La prospettiva intra-gruppi e inter-gruppi
Interdipendenza e processi di gruppo: dal compito al destino comune
Le relazioni di e nel gruppo
L'acquisizione e lo sviluppo di norme di gruppo come fattori motivanti
L'appartenenza come necessità/bisogno fondamentale
Il processo comunicativo e le reti di comunicazioni
La gestione della comunicazione nel gruppo e tra gruppi
Gruppi e realtà lavorative: la produttività, l'efficacia, l'efficienza
Processi motivazionali e processi decisionali
Problematiche di gruppo: pregiudizi, frustrazioni, disagi, conflitti, demotivazione
Il gruppo come strumento motivante
 
3. IL RUOLO DELLA MOTIVAZIONE NELLA RISOLUZIONE DEI CONFLITTI
 
(3° giorno)
 
La sana competizione come fattore motivante
Le dinamiche conflittuali consce e inconsce come ostacolo al processo motivazionale
Conflitti personali e conflitti professionali
Quando il conflitto diventa tabù
Dal conflitto alla cooperazione
Motivazione alla gestione di un conflitto
Elementi di conflict management
Dall'ascolto attivo all'empatia: strategie per favorire la collaborazione
La riduzione del pregiudizio e il processo di negoziazione
Strategie comportamentali ed elementi di comunicazione strategica
Dall'auto-osservazione all'auto-monitoraggio
L'efficacia comunicativa come facilitatore motivante
 
4. TRA COOPERAZIONE E COLLABORAZIONE: LA MOTIVAZIONE COME COLLANTE
 
(4° giorno)
 
Identificazione sociale e relazioni: implementare l'efficacia e l'efficienza
Favorire e ottimizzare la collaborazione
La collaborazione come strumento strategico
Le buone prassi per sviluppare e mantenere il senso di appartenenza
L'orientamento alla relazione come motivazione
L'orientamento all'obiettivo come motivazione
L'orientamento all'innovazione come motivazione
L'orientamento alla leadership come motivazione
Motivazione e valori professionali: una relazione essenziale
Strumenti per valutare la motivazione e l'efficacia nel lavoro e nelle organizzazioni
Motivazione e rendimento lavorativo
Motivazione e soddisfazione lavorativa
Motivazione e incentivazione del personale
Sistemi di incentivazione e di motivazione
Strumenti per la valutazione della motivazione
Le responsabilità del management nel processo motivazionale

Destinatari


Responsabili e addetti di tutti i servizi


Metodologia

lezioni frontali, discussioni di gruppo, role-playing, analisi dei casi, esercitazioni

Verifica didattica

Questionario valutativo di conoscenze e competenze acquisite strutturato in 15 domande a scelta multipla con risposta forzata. Si attribuiranno 2 punti per ogni risposta esatta per un massimo di 30/30

Orario / turno

9,30-13,00 e 14,00-17,00

Durata

4 giorni

Certificato

Attestato di partecipazione.
Se previsto nel singolo corso, al dipendente che supererà (test facoltativo) la prova di verifica finale EBIT rilascerà un attestato di profitto.

Promozioni


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Prezzo

Euro 400,00 + Iva al giorno (Iva esente per gli Enti Pubblici ai sensi dell'art. 14, comma 10, della legge n. 537/93). Le spese bancarie sono a carico dell'Ente partecipante. La quota include il materiale didattico ed il coffee break.

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