Operatore di comunità

Descrizione
L'operatore di comunità opera all'interno di comunità per l'accoglienza, la cura e il recupero di persone in condizioni di estremo disagio, povertà o soggetti a dipendenze-tossicodipendenti, alcolisti, senza fissa dimora, malati psichiatrici. L'attività è finalizzata a promuovere l'autonomia e la crescita personale di queste persone attraverso attività psico-educative.
Attività lavorativa
Il lavoro dell'operatore di comunità riguarda tutte le attività che permettono alle persone in difficoltà di essere accolte e curate nella comunità, attraverso una programmazione terapeutico-educativa individualizzata.

L'operatore è responsabile degli utenti che gli vengono affidati, per ciascuno di essi gestisce la fase di accoglienza, partecipa e collabora nella realizzazione della cura e si occupa del successivo reinserimento nel tessuto sociale.

L'attività, quindi, è collegata allo sviluppo, condivisione e partecipazione alla programmazione dell'intervento terapeutico che si articola in tre principali fasi:
1. L'accoglienza che costituisce il primo periodo di permanenza in comunità. In questa prima fase l'operatore di comunità gestisce i colloqui con l'individuo in difficoltà e con la sua famiglia. I colloqui hanno l'obiettivo di analizzare la motivazione d'ingresso in comunità e di individuare le caratteristiche del caso. A questo primo colloquio seguono successivi colloqui di programmazione e monitoraggio del programma di recupero.
2. La definizione e realizzazione del trattamento terapeutico. In questa fase l'operatore di comunità collabora e partecipa agli incontri dell'equipe (multidisciplinare) di operatori per la definizione del programma di recupero e degli interventi idonei da adottare nei confronti degli individui ospitati in comunità o presso altri servizi.
In particolare l'operatore di comunità segue i singoli casi affidategli svolgendo attività che stimolino l'autonomia personale del soggetto, attraverso colloqui individuali e di gruppo, attività di animazione e di inserimento sociale, predisponendo anche accurati rapporti e relazioni sui casi in carico per verificare in itinere i risultati del percorso di sviluppo.
3. L'inserimento socio-lavorativo, ossia il momento finale del percorso di recupero che consiste in un percorso guidato di uscita dalla comunità stessa. In questa fase l'operatore di comunità sostiene il soggetto nel percorso di distacco dalla comunità e lo aiuta a costruire una rete sociale e a cercare una collocazione abitativa e lavorativa.

In queste fasi l'operatore di comunità non opera da solo ma all'interno di un'équipe di professionisti con cui s'incontra e confronta periodicamente sui risultati raggiunti o sulle difficoltà incontrate. L'équipe generalmente è multidisciplinare perché composta da professionalità diverse come educatori professionali, assistenti sociali, psicologi, medici, ecc.

Le strutture e i servizi in cui opera l'operatore di comunità possono essere residenziali o diurne.
Profilo professionale
Per fare l'operatore di comunità dovrai conoscere:
- Le principali teorie dello sviluppo umano (biologico, psicologico e sociale).
- I temi specifici del disagio e della dipendenza e nozioni relative alle patologie psicologiche.
- Le dinamiche di funzionamento dei piccoli e grandi gruppi.
- I metodi e gli strumenti utilizzabili nella ricerca per compilare e redigere correttamente appositi report di analisi.
- L'organizzazione dei servizi sociali e sanitari e la rete dei servizi.

In generale, dovrai possedere un insieme di competenze che ti permettano di progettare e portare avanti le attività terapeutiche, comprendere e gestire le dinamiche relazionali e i colloqui di gruppo.

Dovrai essere anche molto motivato poiché l'operatore di comunità deve affrontare situazioni di grave disagio fisico e psichico degli assistiti.

Pertanto è necessaria una personalità forte, capace di instaurare una corretta relazione di aiuto facendosi carico del dolore e del disagio degli utenti senza tuttavia farsi coinvolgere emotivamente.