Master di reportage

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Descrizione

Attraverso la visione e l'analisi di vari autori e l'assegnazione di temi, ci si prefigge di curare e sviluppare negli allievi, la capacità di raccontare, basandosi su due elementi "indispensabili" per potersi esprimere: l'autorialità e i contenuti. Le immagini prodotte dagli studenti saranno analizzate, per indagare sui loro istinti, per renderli più consci dei diversi livelli di lettura e d'interazione che ci possono essere nella realtà. Gli studenti impareranno a entrare più in intimità con i luoghi, le persone, a realizzare come "l'arte di osservare" possa diventare un atto pieno di gioia e intensità e come con esso si possano comunicare emozioni. Particolare attenzione sarà dedicata all'editing delle immagini cercando di individuare quali possono essere gli elementi che, in una sequenza fotografica, aiutano a rendere una storia più interessante e comunicativa. Lo sviluppo della creatività degli studenti avverrà rispettando però un tema su cui dover lavorare, come avviene nel mondo professionale, sia che si lavori su commissione che su proposte personali. I lavori che si producono devono essere consoni alle richieste del mercato.

Programma

Parte Prima
Introduzione alla fotografia di Reportage. Analisi delle principali forme in cui si sviluppa con particolare attenzione al Fotogiornalismo d'autore e alla Fotografia Documentaria.
Parte Seconda
Fotogiornalismo classico. Analisi di alcuni autori che hanno influenzato il linguaggio degli ultimi 30-40 anni: Inside Robert Franck "The Americans", William Klein "NY 1954.1955", Gilles Peress "Telex Iran"ecc.
L'importanza della fotografia di Paesaggio nella fotografia documentaria: "New Topographic:Photographs of a Man Altered Landscape". Analisi di alcuni dei principali autori di questa scuola, tra cui Robert Adams, Stephen Shore e Lewis Baltz, fino ad arrivare alla scuola tedesca (Michael Schmidt) e ai lavori di Paul Graham e John Gossage.
Il "Ritratto" nella fotografia documentaria.
Visione e analisi di autori emergenti o affermati che negli ultimi anni hanno realizzato lavori particolarmente significativi o apprezzati dalla critica.
Parte Terza
I nuovi linguaggi possibili nella fotografia documentaria odierna: L'uso di internet e Google Earth. L'uso di fotografie storiche e ritrovate. Multimedia e web documentaries. Simulazioni di situazioni reali ecc.

Parte Quarta
Come trovare una buona storia
Come si racconta una storia per immagini.
Come concettualizzare e rendere più autoriale una storia.
Dove raccogliere le informazioni. La ricerca di fondi o di lavori assegnati.
La logistica e la documentazione.
La figura del fixer.

Parte Quinta
Realizzazione pratica del servizio attraverso l'esercitazione sul campo e analisi di alcune delle problematiche possibili:
Il rispetto verso chi si fotografa.
Come farsi accettare.
Come rendersi invisibili e non interferire con la vita quotidiana.
Aspetti etici.

Parte Sesta
La Tecnica sarà discussa solo per capire quale mezzo fotografico, ottiche o elementi compositivi scegliere in funzione del proprio racconto, spaziando indistintamente nel mondo della fotografia analogica e digitale.

Parte Settima
La post produzione, la selezione, l'editing, la didascalizzazione e la presentazione del lavoro.

Parte Ottava
Accenni all'andamento del mercato, i compensi, la gestione e la rendita dell'archivio. Analisi dei giornali e del mercato editoriale. Parte Nona Progetti personali a lungo termine: mostre, self-publishing e libri fotografici.
Campus e sedi: John Kaverdash - Accademia di Fotografia
John Kaverdash - Accademia di Fotografia
Via Morimondo 26 edificio 11a 20143 Milano
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