L'Italia guarda oltre, largo agli export manager

Redazione di Educaweb
28/06/2015

Una figura professionale in più e nuove opportunità per i giovani. Coglile con Educaweb!
Da Italia Oggi al Sole 24 Ore, in questi giorni i quotidiani economici si soffermano su una novità che interessa il mondo del lavoro: i voucher destinati alle aziende che investiranno sulla figura dell'export manager per potenziare i loro rapporti commerciali con l'estero. Di cosa si tratta? La notizia era già stata data alcuni mesi fa, quando il governo aveva annunciato una serie di provvedimenti per favorire la crescita del Made in Italy fra cui anche l'introduzione nelle aziende di personale specializzato nel favorire i loro processi di internazionalizzazione: i temporary export manager. Ebbene, oggi, questa figura è diventata realtà grazie alla pubblicazione di un decreto del Ministero dello Sviluppo Economico che la rende ufficialmente operativa. Vediamo in che modo.
 
Il rilancio dell'export
 
Se fino a qualche anno fa il mercato interno era sufficiente per saturare l'offerta aziendale, oggi le Pmi sono obbligate a intercettare la domanda da parte dei mercati esteri, spesso emergenti. Tuttavia, le piccole  medie imprese non hanno spesso le risorse necessarie per pianificare il processo di internazionalizzazione assumendo al loro interno figure specializzate. Ecco da dove nasce l'idea di offrire incentivi in questo senso. 
 
I voucher per le imprese
 
In pratica, le imprese (anche cooperative o reti di imprese) avranno la possibilità di istituire al loro interno un ufficio export, attraverso il quale strutturare un vero e proprio piano finalizzato alla conquista di nuovi mercati. Sfruttando il meccanismo del voucher, del valore di 10 mila euro, ogni azienda potrà avvalersi del temporary export manager per un periodo iniziale di 6 mesi, tenendo presente una quota di cofinanziamento obbligatoria da parte dell'impresa di almeno 3mila euro. 
 
Un opportunità per i giovani 
 
Il Temporary export manager, conosciuto anche con il suo acronimo Tem o ancora Export specialist, è uno specialista condiviso tra più imprese (che quindi possono suddividere i costi necessari) con un ruolo nevralgico e strategico nel rilancio del commercio con l'estero.
 
Si tratta, quindi, di una nuova e promettente opportunità, soprattutto per i laureati in economia, con master e buona conoscenza delle lingue. Che ne dite di provare? 
 

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