“ Hair Stylist, professione in ascesa e sempre più diffusa ”

Intervista a Fabio Gentilini:
hair designer e ambasciatore L'Oréal Professionnel nel mondo.
19/10/2015

Personaggio eclettico, amante del bello e senza alcun dubbio carismatico, sognatore e affascinante, affermato professionalmente e sempre alla ricerca di nuovi stimoli dalla vita. Questo lavoro è per lui passione senza fine, è linfa, è vita, è amore viscerale per ciò che fa. Fabio Gentilini non è solo un Hair Designer, ma un vero e proprio artista dei capelli che per lui sono come materia da toccare, accarezzare, tagliare, colorare, acconciare, plasmare. 
L'abbiamo incontrato e ve lo presentiamo per appassionarci insieme a lui di quest'arte che oggi rappresenta una delle professioni più sognate dai giovani.
 

Chi è Fabio Gentilini, oltre ad essere uno stilista dei capelli?
 
Un uomo che ama il buongusto, l'eleganza, i viaggi e il mondo delle donne in generale, il design e tutto ciò che mi fa sentire vivo.
 
Quando hai capito che la tua vocazione era lavorare con i capelli?
 
Esattamente a 13 anni, quando ancora stavo frequentando le scuole medie, sentivo il desiderio di dedicarmi interamente ad imparare questa professione. L'ho fatto l'anno successivo, a 14 anni, e da allora fino ad oggi ho svolto con passione questo lavoro no-stop, per 37 anni consecutivi. 
 
Che consiglio daresti ai giovani che intendono intraprendere la tua stessa strada? Quanto sono importanti formazione e aggiornamento?
 
Il primo consiglio che mi sento di dare, è di frequentare un'ottima scuola e imparare la lingua inglese. Poi, fino all'età di 26-27 anni, fare esperienze per riuscire a trovare il proprio stile, avere grande umiltà e, in questa prima fase, non tenere troppo in considerazione il fattore economico o le ore di lavoro straordinario. E' fondamentale investire sull'esperienza, ma anche sulla formazione continua, in modo da essere sempre aggiornato sulle ultime novità e tendenze del settore, coltivare il proprio gusto e la propria sensibilità, se si aspira a non rimanere solo parrucchieri ma a diventare consulenti di hair design.
 
Qual è il risultato che ti ha dato maggior soddisfazione?
 
Essere scelto per partecipare a show internazionali e vedere la crescita continua del mio lavoro; il contatto con attrici e stilisti, ma soprattutto il contatto quotidiano con le mie clienti, la loro fidelizzazione e l'apprezzamento che mi hanno dimostrato giorno dopo giorno. 
 
C'è un sogno nel cassetto su cui stai lavorando?
 
Trasmettere ai miei collaboratori che desiderano percorrere questa strada, cosa significa svolgere seriamente questo lavoro e quanto conta la qualità in quello che facciamo. 
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