Guidance cities, coordinare e promuovere i servizi di orientamento

Giulio Iannis,
Ceo presso Centro Studi Pluriversum
13/11/2015

Le azioni di orientamento devono aiutare le persone a comprendere le proprie potenzialità e a gestire il proprio percorso di sviluppo formativo e professionale. In Italia, le recenti Linee guida nazionali per l'orientamento, emanate dalla Conferenza Stato e Regioni, sanciscono il diritto delle persone di poter accedere a servizi di orientamento di qualità per tutto l'arco della vita e richiedono agli enti locali di rafforzare il coordinamento e la cooperazione in questo ambito.
 
Nella nuova riforma della scuola (Legge n.107/2015) alle scuole viene richiesto di progettare un sistema di orientamento in collaborazione con il territorio e di realizzare percorsi di alternanza scuola-lavoro "al fine di incrementare le opportunità di lavoro e le capacità di orientamento degli studenti". In questo caso l'orientamento diventa una fondamentale un'azione preventiva di preparazione e conoscenza delle professioni. Fenomeni come l'aumento del numero di NEET (i giovani che non studiano e non lavorano), gli alti livelli di disoccupazione giovanile e la dispersione scolastica sono correlati tra loro: i sistemi di orientamento devono essere in grado di intervenire preventivamente e con efficacia per garantire ai tutti i giovani adeguati servizi di informazione, consulenza e sostegno nei momenti di scelta e di transizione.
 
Nessun ente può pensare di affrontare da solo problemi così enormi e complessi: è necessario infatti ripensare le politiche di intervento garantendo una maggiore centratura sulle esigenze dei singoli cittadini ed un maggior coordinamento tra tutte le istituzioni e gli attori locali. I sistemi di orientamento devono svolgere questo tipo di funzione a livello territoriale ed essere in grado di mobilitare le risorse informative, le risorse umane e gli strumenti per promuovere l'accesso di tutti i cittadini alle opportunità di studio, di formazione e di lavoro. Inoltre, è fondamentale investire sulle nuove tecnologie per garantire l'accessibilità alle informazioni e ai servizi, riducendo i costi di gestione.
 
Su queste premesse, Centro Studi Pluriversm di Siena ha aderito al progetto europeo Guiding Cities proprio con l'intento di raccogliere, analizzare e diffondere le migliori esperienze di coordinamento e promozione dei sistemi territoriali di orientamento professionale. Le moderne città sono infatti al centro di grandi innovazioni organizzative e tecnologiche (si parla di Smart Cities) proprio per facilitare l'accesso dei cittadini ai servizi e alle opportunità. Sul tema specifico dei servizi di orientamento, mancano invece approfondite analisi e ricerche comparative che possano promuovere l'innovazione e qualificare maggiormente il ruolo delle degli enti territoriali. Questo progetto rappresenta una grande opportunità per le amministrazioni che offrono servizi di orientamento, per avviare un confronto internazionale sulla qualità, sull'accessibilità e sullo sviluppo futuro dei servizi. 
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