Febbraio è stato il mese delle anteprime dei vini. Scopriamo la professione dell'enologo.

Redazione di Educaweb.it
02/03/2017

L'Italia è da sempre terra del buon vino e a febbraio abbiamo avuto modo di conoscere, in anteprima, le nuove annate delle eccellenze italiane.
Da Nord a Sud vengono organizzati, da consorzi ed aziende vinicole, eventi di presentazione e conferenze stampa, in cui si analizzano i dati economici e i trend, ma dove soprattutto si degustano per la prima volta le nuove produzioni.
 
Quando si parla del vino e delle sue caratteristiche non si può non fare riferimento all'enologo, importante figura professionale con numerosi sbocchi lavorativi. L'interesse per questa professione si sta diffondendo ogni anno di più, soprattutto tra i giovani, che desiderano lavorare nel settore della produzione vinicola.
 
Ma quali sono i compiti dell'enologo, qual è il percorso formativo da seguire per intraprendere questa professione e quali sono gli sbocchi lavorativi.
 
L'enologo è il responsabile del processo di produzione del vino, dalla lavorazione dell'uva al controllo qualità, dalla sua coltura alla definizione dei criteri di produzione.
È l'Enologo che suggerisce i prodotti enologici da acquistare, che segue le trasformazioni chimiche e biologiche dell'uva in fase di fermentazione, che controlla tutte le fasi della produzione, e non solo. Suo compito infatti è accertarsi che i macchinari siano funzionanti e che tutte le norme previste dalla legge italiana vengano rispettate.
 
Una volta che tutte le fasi della produzione sono terminate e il vino è stato imbottigliato, l'enologo offre, inoltre, raccomandazioni in merito al marketing e al design di prodotto, analizza tutti i dati della produzione e verifica che tutti i processi avviati siano coerenti, anche in termini di costi.
L'analisi dei costi e dei risultati è, infatti, necessaria per un giusto avvio della nuova produzione.
 
Formazione
Nel 1991, grazie al lavoro svolto dall'Associazione Enologi Enotecnici Italiani al fine di riconoscere anche in Italia il titolo di enologo, il Parlamento Italiano ha approvato una legge che fissa la preparazione, a livello universitario, obbligatoria per il riconoscimento di tale titolo.
Per diventare enologi è necessario il conseguimento della Laurea in Viticoltura ed Enologia o corsi equipollenti.
Al momento, in Italia, sono 17 le Università che offrono un percorso di studi dedicato a questa professione. I corsi di laurea inerenti afferiscono per lo più ai Dipartimenti di Agraria delle varie Università, ma possono far parte anche dei Dipartimenti di Biotecnologie, di Ingegneria Civile Ambientale o Scienze e Tecnologie agro-alimentari, a dimostrazione di quanto vaste possano essere le competenze che un enologo deve avere per svolgere al meglio il proprio lavoro.
 
Sbocchi professionali
L'enologo può essere assunto da aziende vinicole come dipendente o come consulente esterno.
Può operare anche in funzioni direttive per consorzi, enti o associazioni del settore, collaborando anche in materia di comunicazione e marketing.
Con le sue competenze può partecipare alla realizzazione di aziende vinicole ex novo, consigliandole nella scelta delle tecnologie e dei prodotti da acquistare.
 
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