Quando la pizza diventa cucina d'autore

Redazione di Educaweb.it
23/03/2017

Pizza. Quando si dice ce n'è per i tutti i gusti.  
Dalla vegetariana alla romana, dalla marinara alla capricciosa; ma la margherita, la classica pizza napoletana, continua ad aggiudicarsi il primo posto sul podio. Soffice e fragrante, cotta a legna per pochissimi minuti ad elevate temperature.
Ma, in una società in cui si cerca sempre più la perfezione culinaria e la contaminazione di sapori ricercati con ingredienti genuini, dovremmo domandarci: vince la semplicità? O la cucina d'autore?
Sono sempre più in crescita i numeri statistici che dimostrano come la pizza nella cucina di ricerca si stia muovendo verso una cultura culinaria d'alta cucina, e si stia diffondendo la cultura della pizza gourmet.
Una pizza che nasce con l'obiettivo di ripensare ai prodotti primari, agli ingredienti, sulla base dell'esperienza e l'approfondita conoscenza dei metodi di cottura.
Si tratta di equilibri perfetti, in cui ogni dettaglio non è lasciato al caso ma vuole valorizzare il prodotto finale; la materia prima, il pomodoro biologico, il basilico appena colto, e qualsiasi ingredienti di una pizza gourmet è il punto di partenza per il successo.
Tutto il resto, la pasta, la cottura, i condimenti, se combinati con la giusta intuizione, sono solo ingredienti necessari per una pizza di successo.
Buonissima quanto una Napoli doc.
 
La figura professionale del pizzaiolo
 
Il pizzaiolo, una professione che fa davvero la differenza. Perché nonostante la pizza sia lo stereotipo dell'Italia, sono pochissime le persone che ne conoscono a pieno le potenzialità, che hanno studiato le diverse tipologie di farina, che riconoscono gli ingredienti inusuali e che, soprattutto, sanno sperimentare.
Il pizzaiolo è una "risorsa qualificata", ovvero una figura professionale che sa coniugare conoscenze teoriche sugli ingredienti, le dosi e le tipologie di cottura della pizza con norme igieniche e attrezzature fondamentali per garantirne la produzione e la qualità.
Ma le competenze tecniche non bastano, un bravo pizzaiolo deve essere anche imprenditore di sé stesso, oltre ad avere ottime capacità organizzative, un buono spirito di adattamento e saper lavorare in team.
Deve essere veloce, preciso e sempre aggiornato su cosa gli succede attorno.
State pensando di svolgere l'attività di pizzaiolo come dipendente o in autonomia? Basta avere praticità con la gestione amministrativa e fiscale della cucina e saper curare con la giusta sensibilità i rapporti con i fornitori e i clienti.
 
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