Descrizione del centro

IED nasce nel 1966 grazie alla felice intuizione di Francesco Morelli ed è oggi un'eccellenza internazionale di matrice completamente italiana, che opera nel campo della formazione e della ricerca, nelle discipline del Design, della Moda, delle Arti Visive e della Comunicazione.

IED è un sistema formativo in evoluzione; un laboratorio capace di pensare e ripensarsi con una mission chiara e condivisibile: offrire ai giovani creativi una formazione completa, una "Cultura del Progetto" che li accompagni per tutta la vita. Proprio per questo suo processo di creazione costante, IED è molto più di una Scuola: è un centro in cui prendono forma professionalità di nuova generazione.

Una fucina di idee che sviluppa creatività attraverso l'offerta di percorsi Post diploma, Master e di Specializzazione.
L'offerta formativa IED è basata su crediti formativi (CF) strutturati in conformità ai parametri adottati dalle più avanzate istituzioni europee del settore. Il percorso di formazione ideale mira a condurre lo studente verso una preparazione a tutto tondo nella disciplina del Design prescelta, abbinando un programma Undergraduate ad uno Postgraduate. La durata dei programmi di base è variabile a seconda delle normative vigenti nei diversi paesi.<br><br>
L'offerta formativa del Gruppo IED comprende corsi di livello Post Diploma (Diplomi Accademici di I° Livello, Título Superior en Diseño, Diplomi BAH e Diplomi IED), di livello Master e Corsi di Formazione Continua.

Dalla sua fondazione, la missione e gli intenti che muovono l'esperienza didattica di IED sono rimasti invariati: il nostro modello formativo ogni giorno costruisce valore sul confronto, lo scambio e la relazione tra le imprese – su scala territoriale e internazionale –, le comunità professionali e i giovani che ne rappresentano il futuro.
Una relazione virtuosa basata sulla disponibilità e l'impegno degli studenti a crescere e apprendere attraverso una esperienza inedita. Per imparare a essere e a vivere da eccellenti professionisti.

Imparare a imparare
Il network IED può contare su 1900 docenti, ognuno dei quali professionalmente riconosciuto nel proprio ambito disciplinare e in grado di supportare gli studenti con chiarezza teorica e concretezza progettuale. Le classi accolgono un numero variabile tra 10 e 25 studenti (a seconda della tipología di corso) per favorire un confronto costante e rendere ottimale la fruizione di conoscenze e competenze

Imparare a fare e progettare
Per tutte le professioni a cui IED prepara, l'applicazione concreta è imprescindibile. È quello che gli anglosassoni chiamano "learning by doing", imparare facendo.<br><br>
Le numerose attività di laboratorio e una partecipazione regolare alle lezioni garantiscono una ottima traduzione della formazione in competenza.

Imparare a interagire con il sistema produttivo
L'acquisizione della cultura del progetto è possibile grazie alla sua applicazione. Gli studenti IED portano avanti progetti reali, commissionati da aziende, enti, istituzioni e realtà produttive. Questo permette di verificare in tempo reale l'efficacia del pensiero teorico e di misurarsi con il sistema produttivo.

Imparare a partecipare e competere
Il metodo IED prevede numerose gare creative e progetti di gruppo. Imparare a lavorare in team composti da professionisti di diverse competenze e culture è essenziale per accedere al mondo del Design poiché tutti i creativi, siano essi progettisti di beni, strategie o servizi complessi, dovranno relazionarsi con molteplici professionisti.

L'Istituto Europeo di Design avvia un piano temporaneo di formazione a distanza con lezioni in streaming,
tutoring online, video dispense e materiali digitali per affrontare la chiusura delle scuole
Milano, 6 marzo 2020 - "Il nostro obiettivo non è trasformare l'Istituto in luogo dove si azzerano le relazioni e le esperienze - dichiara Riccardo Balbo, Direttore Accademico dell'Istituto Europeo di Design alla luce dell'ultimo provvedimento che riguarda la chiusura delle scuole - è garantire che i corsi non abbiano delle discontinuità, non far affievolire il senso e la presenza della Scuola come community". IED risponde così alla sospensione dell'attività didattica nelle sue 7 sedi in tutta Italia, mettendo a sistema le risorse necessarie a fronteggiare la chiusura prolungata delle scuole. E se fino a qualche settimana fa la didattica a distanza era un'integrazione della normale attività formativa, oggi - più che mai per una Scuola - è prioritario cambiare velocemente il proprio punto di vista per essere pronti a parlare anche di smart school.
 "La nostra società si è trasformata negli ultimi decenni: è diventata più rapida, globale, vicina. Come in tutte le cose, non ci sono mai fenomeni soltanto positivi: ogni trasformazione implica sempre dei rischi, oltre che una crescita.  aggiunge Balbo -  Quello che stiamo vivendo oggi è l'effetto collaterale di una società fatta di persone che si muovono facilmente e più rapidamente. Dalle Università promuoviamo la mobilità e l'internazionalizzazione, vogliamo docenti stranieri, chiediamo corsi in inglese: sarebbe disonesto voler fare marcia indietro per ridurre gli effetti di diffusione di un virus, che solo per ora è maggiormente concentrato in Italia. In questo momento vogliamo mettere in campo strumenti che possano facilitare i nostri studenti nell'apprendimento, consapevoli però del fatto che esistono esperienze e conoscenze che possono essere trasmesse soltanto nella compresenza e con mani occhi e cervello che funzionano insieme".
 
Da lunedì 9 marzo gran parte della didattica dell'Istituto entrerà quindi in modalità FAD - formazione a distanza - con delle variazioni, delle integrazioni e delle novità, per poter garantire progressivamente oltre che l'erogazione dei corsi, anche la continuità delle relazioni, che per IED sono un valore fondante. L'attività didattica svolta in remoto seguirà la suddivisione canonica fra lezioni teoriche, pratiche o di laboratorio andando a unire il lavoro individuale con attività svolte in streaming.
Dal punto di vista delle novità "a distanza" IED ha individuato un modello in grado di "portare a casa degli studenti" non solo la parte più tradizionale di lezioni frontali ma anche quella più pratica di attività di laboratorio. L'Istituto ha infatti previsto lezioni frontali in streaming erogate attraverso la piattaforma Google Meet, che collegherà il docente a casa con gli studenti a casa o il docente in IED con gli studenti a casa; tutoring online progettuale o di laboratorio attivato tramite la presenza di un docente che con un sistema di regia video multicamera permette allo studente di svolgere una revisione da remoto, dopo essersi prenotato tramite un calendario condiviso, e le IEDTips "pillole video" registrate nei laboratori IED che illustrano lavorazioni, uso di macchinari, suggerimenti per la realizzazione di prototipi nei diversi ambiti disciplinari a supporto della progettazione degli studenti.
 
                "La progettazione è nel DNA di questa Scuola e dei nostri studenti: saper trasformare una difficoltà in un'opportunità, anche uscendo dalla propria confort zone, è un talento necessario per qualunque progettista di oggi e di domani. Ecco, oggi siamo tutti chiamati a riorganizzarci e a generare nuove idee e nuovi processi per essere ancora più forti domani - conclude Balbo".

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