Studiare Scienze Gastronomiche: come e perché

Redazione di Educaweb.it
18/10/2016

Il food è, su tutti i media, uno dei protagonisti assoluti dell'ultimo decennio. Tantissimi ragazzi si saranno chiesti se esista un percorso di studi che forma gli chef, i critici gastronomici e gli esperti di cucina. Educaweb.it ha la risposta: corsi di Laurea in Scienze Gastronomiche.

In Europa sono ancora poco diffusi, ma promettono di rivoluzionare la formazione dei futuri esperti di cucina. Parliamo dei percorsi universitari in Scienze Gastronomiche: lauree triennali e magistrali, dedicate agli appassionati del food che non vogliono improvvisare ma approfondire la cultura enogastronomica italiana e internazionale.
La didattica del corso di laurea in Scienze Gastronomiche fa coesistere la preparazione teorica con quella esperienziale: degustazioni e profumi si accompagnano alle cosiddette "scienze dure", biologia, fisica, chimica.

Piano di studi
Il piano di studi del corso di laurea in Scienze Gastronomiche consiste in tre anni di insegnamenti obbligatori, completati da alcune materie opzionali a scelta libera dello studente, per un totale di 180 crediti formativi. La frequenza è obbligatoria, sia per le lezioni che per quanto riguarda le numerose attività extracurriculari accreditate: viaggi didattici, laboratori e incontri con professionisti del settore, da tutto il mondo.
Anche per questo motivo, come previsto per quasi tutti i corsi di laurea, le lezioni si possono svolgere sia in italiano che in inglese ed è obbligatorio l'assolvimento di questa seconda lingua.

Sbocchi occupazionali
I corsi di laurea in Scienze Gastronomiche svolgono un continuo monitoraggio dei propri studenti e li tengono in contatto con le migliori aziende del settore.
In occasione degli incontri con gli esperti, infatti, accade spesso che si creino collaborazioni tra le imprese e i giovani studenti.
Tra gli sbocchi professionali più diffusi è certamente la figura dello chef. Ma non solo! Un laureato in Scienze Gastronomiche può accedere ai più svariati ruoli, dal settore agroalimentare al turismo: garante igienico – sanitario, gestore delle linee di produzione, ristoratore, imprenditore, tecnico agronomo, forestale, biochimico e tanti altri ancora.
Considerata l'era in cui viviamo, sono di grande rilievo anche figure emergenti come il food blogger o il più istituzionale critico gastronomico, che può avere la fortuna di lavorare per le guide più prestigiose, come Gambero Rosso o Bibenda.
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