Cosa fare dopo la laurea in Giurisprudenza?

Redazione di Educaweb
30/09/2015

Sbocchi, nuove professioni e opportunità per formarsi nel settore legale! 
 
 
Vi siete appena laureati in giurisprudenza o state per concludere questo percorso universitario? Forse vi starete chiedendo quali sono oggi le vostre prospettive di lavoro e se avete fatto bene a intraprendere questa strada. Per prima cosa, non fatevi assolutamente abbattere dalla statistiche sull'occupazione che mettono le professioni legali agli ultimi posti in classifica: tenete gli occhi bene aperti e non date niente per scontato! Una laurea in giurisprudenza offre ancora oggi una buona preparazione e potete contare su varie possibilità di impiego oltre a quelle tradizionali. Vediamo in questo articolo di offrirvi un quadro il più possibile completo. 
 
Gli sbocchi tradizionali
 
Se vi siete iscritti a giurisprudenza probabilmente sapete già come si diventa avvocato, notaio o come si accede alla magistratura. Non staremo allora qui a dilungarci sugli iter di studi, esami e percorsi burocratici che dovrete affrontare per raggiungere il vostro lavoro dei sogni. Vogliamo, invece, offrirvi qualche consiglio per 'fare la differenza' rispetto ai vostri potenziali concorrenti. Il tutto in una parola: aggiornarsi!Nel campo delle professioni legali, così come in altri settori, è ormai sempre più frequente il ricorso alle tecnologie digitali (pensiamo alla diffusione di database online, librerie digitali, aggiornamenti dai siti web tematici, post nei forum). Ciò che contraddistingue una professionalità emergente oggi è anche la conoscenza e l'utilizzo delle nuove tecnologie informatiche e social. Molti sono, infatti, gli avvocati e i professionisti del settore che si fanno conoscere e mettono in vista il proprio lavoro ad esempio dando vita a blog personali o a pagine facebook e linkedin aggiornate e dinamiche. 
 
Le nuove professioni del settore legale
 
Il diffondersi delle nuove tecnologie e di Internet porta con sè anche l'arrivo di nuove professioni, in risposta a bisogni sociali che hanno a che fare con la revisione degli strumenti di tutela personale. Pensiamo, ad esempio, alla figura del Privacy Officer, diventata recentemente obbligatoria per la protezione dei dati nel settore pubblico e, nel settore privato, per le grandi imprese. Egli ha il compito di vigilare sul rispetto del Codice sulla protezione dei dati personali, contribuendo ad assicurare maggiori tutele sul rispetto della privacy dei cittadini.
 
Altra professione, oggi sempre più richiesta dal mercato del lavoro, è quella del mediatore civile, di cui abbiamo parlato diffusamente in un nostro precedente articolo dedicato a questa professione. Per essere sintetici, il mediatore civile si occupa di risolvere eventuali controversie sul nascere prima che si debba ricorrere alle vie giudiziarie. 
 
Infine, accanto al mediatore, citiamo anche la figura del conciliatore, ossia di colui che si occupa di definire l'esito di una controversia tra le due parti dopo che è avvenuta la mediazione (può trattarsi del giudice stesso). Il ruolo dei conciliatori è fondamentale perché sia chiaro alle parti che, una volta sottoscritto il verbale di accordo, questo diventa esecutivo dal giudice con decreto, rinunciando quindi alla prosecuzione della lite presso le sedi giudiziarie.
 
Trattandosi di figure nuove nel panorama giuridico, quelle che abbiamo citato possono davvero rappresentare un'opportunità da perseguire dopo essersi laureati in giurisprudenza. Ovviamente, puntando su una formazione specifica.
 
Prendendo spunto dai titolo di studio descritti nel nostro nuovo Dizionario dei titoli di studio apriremo, d'ora in poi varie finestre per parlare degli sbocchi più attuali in diversi settori. Continuate a seguirci per restare sempre aggiornati!
 
 
 
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