La formazione continua: obbligo o strategia vincente?

Redazione di Educaweb
18/09/2014

Crescono le professioni che devono aggiornarsi con continuità. Scopri cosa cambia nel 2014. 
 
La formazione professionale è importante per tutti, ma ci sono alcune categorie per le quali l'aggiornamento continuo diventa un fattore imprescindibile. Sono oltre 14mila i professionisti che, a partire dal 2014, si sono trovati a fare i conti con un nuovo impegno fisso dal nome formazione continua. Di cosa si tratta? La formazione continua è pensata per le persone che lavorano in determinati settori e devono aggiornare continuamente le loro conoscenze. Parliamo, ad esempio, dei medici, degli avvocati e degli ingegneri: tutte quelle categorie che hanno un alto grado di specializzazione e competenze specifiche. Per svolgere bene il proprio lavoro queste persone non interrompono mai la loro formazione, solo così possono offrire servizi e prestazioni valide nel campo in cui operano. Partecipando a corsi, convegni, conferenze e seminari riconosciuti dai loro Ordini di appartenenza, questi professionisti acquisiscono crediti formativi; in questo modo possono continuare a lavorare e non perdersi le novità più importanti del loro settore.   
 
Sono molteplici le categorie professionali coinvolte nel processo di riforma della formazione, in vigore dal primo gennaio 2014: se si esclude il ramo sanitario, già tradizionalmente sottoposto al regime di aggiornamento obbligatorio (ECM), siamo comunque intorno al milione di professionisti. 
 
Ecco le principali categorie e le indicazioni specifiche sulla formazione valide per l'anno in corso. 
 
ECM: la formazione continua in campo sanitario
L'ECM (Educazione Continua in Medicina) è un sistema ormai consolidato che si rivolge a tutti gli operatori sanitari con l'obiettivo di mantenere elevata e al passo con i tempi la loro professionalità. Il programma nazionale comprende tutte le attività formative, sia teoriche sia pratiche, che si svolgono in campo sanitario e permette di acquisire crediti formativi. 
 
I Crediti formativi ECM sono una misura dell'impegno e del tempo che ogni operatore della Sanità ha dedicato annualmente all'aggiornamento e al miglioramento del livello qualitativo della propria professionalità. 
 
Nel 2014-2016 i crediti da maturare sono 150 rispettivamente 50 crediti/anno (minimo 25 e massimo 75).
 
Agronomi
Per i Dottori agronomi e forestali sono richiesti nove crediti in tre anni, con un minimo di due da conseguire per ogni anno. Per maturare un credito formativo, servono otto ore di formazione.
 
Architetti 
Il minimo previsto dall'Ordine degli Architetti è di 20 crediti per ogni anno, con non meno di quattro conseguiti su deontologia e compensi professionali. Ogni iscritto ha l'obbligo di acquisire 60 crediti formativi professionali nel triennio 2014-2016. Nei trienni successivi l'obbligo passerà a 90 crediti professionali per triennio.

Ingegneri
Il professionista non deve scendere sotto i 30 CFP per poter esercitare la professione. Al termine di ogni anno solare vengono detratti ad ogni iscritto 30 CFP dal totale posseduto. Al raggiungimento degli zero CFP, non vengono attuate ulteriori detrazioni. A prescindere dalla attività formativa svolta, il numero massimo di CFP cumulabili è 120.
 
Assistenti sociali
Sono 60 i crediti che gli assistenti sociali dovranno maturare nel prossimo triennio, di cui almeno 15 nell'ambito deontologico e relativo all'ordinamento professionale. Anche per loro, un'ora corrisponde a un credito formativo e il minimo è di 10 all'anno.
L'Ordine mette a disposizione degli iscritti gli incontri di formazione in forma assolutamente gratuita. 
 
Consulenti del lavoro
I crediti, da maturare ogni due anni, per i consulenti del lavoro, saranno 50, di cui 6 inerenti aggiornamento professionale e deontologia. Il minimo annuale è di 16 crediti.
 
Geologi
Sono 50 in tre anni i crediti necessari da conseguire per i geologi, per i quali sono riconosciute anche attività di insegnamento, relazione e pubblicazione di testi o saggi scientifici. In generale, per la categoria il principio "un'ora = un credito". Se nel percorso di formazione prescelto è presente una verifica finale, i crediti riconosciuti raddoppiano. 
 
Geometri
Una delle categorie più numerose è quella dei geometri. Previsto il minimo di 60 crediti da conseguire ne triennio 2014-2016, con un'ora per credito nei corsi ordinari. Per i più semplici seminari, ogni due ore verrà accordato un credito.
 
Giornalisti
L'obbligo di formazione per questa categoria è una novità, introdotta dal 1 gennaio 2014. Tra professionisti e pubblicisti, la categoria annovera oltre 100mila iscritti. Saranno 60 i crediti da maturare entro il 2017, di cui almeno 15 in deontologia.
 
Avvocati
Per i legali l'obbligo è quello di portare a termine aggiornamenti per un totale di 90 crediti formativi in tre anni. Più facile, nel mondo forense, trovare occasioni di formazione: il Cnf nel 2013 ha dato via libera a 1399 attività di formazione.

 


 
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