Formazione continua degli avvocati, cosa cambia dal 2015

Redazione di Educaweb
31/10/2014

Aumenteranno le sanzioni per chi non rispetta l'obbligo formativo. I crediti da maturare saranno 60 in tre anni e verrà introdotto un attestato.
Cambiamenti in vista per i professionisti della legge. E' stato infatti reso disponibile proprio in questi giorni sul sito del Consiglio Nazionale Forense, il nuovo regolamento per la formazione continua degli avvocati. La diffusione del tanto atteso documento arriva a ben due anni di distanza dall'approvazione della relativa legge, riservando non poche novità per chi lavora nel settore. Quali sono le più importanti? 
 
Per prima cosa, le sanzioni disciplinari per chi non adempie l'obbligo formativo saranno più pesanti. I crediti che i legali dovranno conseguire per essere in regola saranno 60 al termine di tre anni. Inoltre, viene introdotto un attestato. Queste, in sostanza sono le novità più importanti del regolamento, la cui entrata in vigore è prevista per il 1° gennaio 2015
 
"Le nuove modalità - sottolinea il comunicato del CFN - sono ispirate all'obiettivo di promuovere l'adempimento di tale obbligo da parte degli avvocati nella maniera più proficua e utile per le specifiche necessità di ciascuno  e per assicurare, tramite il principio di competenza, la migliore tutela ai diritti dei cittadini". 
 
Le scadenze
 
Il periodo di valutazione dell'obbligo formativo sarà di tre anni, durante i quali i professionisti dovranno accumulare 60 crediti formativi (di cui almeno 15 all'inizio dell'anno), 9 dei quali da dedicare a orientamento, previdenza o deontologia forense. 
 
Formazione a distanza
 
Fino al 40% dei crediti del triennio potrà essere acquisito a distanza, per esempio utilizzando piattaforme online.
 
Esonero
 
L'esonero dalla formazione sarà possibile solo in alcuni casi di impedimento, tassativamente indicati dal regolamento.
 
L'Attestato di formazione di continua
 
Si tratta di una delle novità più importanti del regolamento. Il documento verrà rilasciato dal Consiglio dell'Ordine, su domanda dell'iscritto, che dovrà provare l'adempimento dell'obbligo formativo. Il titolo è valido per:
 
- l'iscrizione (e il suo mantenimento) negli elenchi previsti da norme specifiche, da convenzioni, o dai Consigli dell'Ordine su richiesta degli Enti pubblici;

- accettare la candidatura in merito alla nomina di incarichi o di commissario d'esame;
 
- ammettere dei tirocinanti alla frequenza del proprio studio.  
 
Le sanzioni 
 
Non adempiere all'obbligo formativo equivarrà a compiere un illecito disciplinare, che, dal prossimo anno, potrà essere severamente sanzionato. 
 
Programmazione
 
Gli eventi formativi possono essere organizzati da enti pubblici e privati, da parte del CNF e dei Consigli dell'Ordine, che entro il 31 gennaio di ogni anno renderanno noto il Piano dell'offerta formativa.
 
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