“ Passione e formazione, parole chiave per essere un imprenditore sportivo di successo ”

Intervista a Dario Fontana,
ideatore e titolare della prima holding dello Sport del Sud Italia, la Fontana Group
02/11/2015

Mens sana in corpore sano…nell'ottica della promozione delle eccellenze imprenditoriali e sportive, abbiamo voluto intervistare per Dario Fontana Presidente, ideatore e titolare insieme ai due fratelli Gianluca e Massimo, della prima holding dello Sport del Sud Italia, la Fontana Group, che da oltre 10 anni, è leader in questo settore grazie ad una gestione aziendale innovativa, ad una vasta gamma di servizi e ad una costante fidelizzazione del cliente. Per Dario, 39 anni, siciliano, intuitivo, appassionato di musica sin da giovanissimo, il wellness (guai a confonderlo col fitness!), è uno stile di vita.
Ha iniziato sin da giovanissimo a muovere i primi passi nel mondo del fitness prima come sportivo, poi come imprenditore. Quando ha capito che la sua vocazione era lavorare in questo settore?
 
Lo Sport è vita! E chi ama la vita non può non prendersi cura di sé. Sin da ragazzo mi piaceva, andando ad allenarmi, raggiungere degli obiettivi e, come me, tanta altra gente lo faceva, sudando, ma sorridendo. Era affascinante provare, e notare anche negli altri, come due cose diametralmente, opposte potessero andare "a braccetto" nella stessa direzione, ovvero il concetto di fatica, sudore, stanchezza, con la ricerca del benessere, della conquista, del divertimento.
Mi ero accorto che gli stimoli che portavano all'allenamento erano molteplici. Da me, che come agonista cercavo di migliorarmi come atleta, alla casalinga che voleva solo passare un po' di tempo in compagnia delle amiche. Da chi cercava un risultato estetico, a chi voleva aumentare il cerchio delle proprie conoscenze.
È stato illuminante capire che, anche se eravamo li tutti per lo stesso motivo apparente…l'allenamento..., in realtà fossimo "clienti" spinti da tante motivazioni diverse.
Il mercato potenziale era tanto. Molteplici Target di clientela differenti….e poi l'ambiente del Fitness sia io che i miei fratelli lo conoscevamo benissimo. Come clienti prima, come tecnici a seguito degli studi effettuati, poi….mancava l'ultimo tassello…aprire il nostro primo Fitness Club, ma con uno nuovo Concept..il nostro!
 
In Sicilia, negli anni del fitness, ha introdotto il concetto di wellness. Come si fa ad arrivare prima degli altri? Quale sarà secondo lei l'evoluzione del wellness?
 
Grazie all'attenzione!
Essere attenti alle esigenze degli utenti del settore…sono loro che generano il mercato.
Abbiamo avuto delle giuste intuizioni grazie al nostro modo di essere attenti e presenti per i nostri clienti.
La più importante è stata sicuramente capire che il concetto di benessere era più ampio della sola forma fisica. Doveva essere psico-fisico. Mente e corpo in un equilibrio stabile, capace di dare sensazioni positive, utili a migliorare il proprio stile di vita….in una sola parola Wellness!
L'evoluzione del wellness sicuramente sarà quella di ampliare ancora di più i servizi utili ad accompagnare gli utenti verso la ricerca del proprio sano equilibrio.
L'attività fisica non è una moda, vanno presentate solo attività efficaci sotto il profilo tecnico, eliminando quelle del momento utili solo per fini commerciali. Così da dare risultati tangibili e duraturi all'utenza.
Poi è necessario rendere la frequenza dei club sportivi più interessante e stimolante, tramite iniziative capaci di fare frequentare le strutture anche nei giorni in cui magari l'allenamento non è previsto. Rompere la monotonia del quotidiano ai clienti e aumentare i centri di ricavo per il club.
Fare sentire gli utenti un po' a casa propria, in un ambiente confortevole…tutti stiamo comodi e bene a casa nostra.
Offrire la possibilità non solo di allenarsi, ma di stare in compagnia, anche solo per chiacchierare sorseggiando un the o un aperitivo. Leggere un libro, partecipare ad un seminario tematico…o magari regalarsi una coccola con un percorso SPA o un trattamento benessere.
Nella vita frenetica dei nostri giorni, avere la possibilità di trovare uno spazio per ritagliarsi un momento positivo non è cosa da poco…i nostri utenti lo apprezzano molto.
 
L'imprenditorialità si può insegnare oppure è semplicemente il riflesso di attitudini individuali innate?
 
Imprenditori si può nascere grazie alle attitudini innate, ma sicuramente lo si può anche diventare.
L'imprenditorialità più che insegnarla si può tentare di trasferirla, coinvolgendo nell'attività d'impresa gli interessati…il presupposto di base però e che quest'ultimi abbiano la giusta voglia di essere coinvolti.
Credo molto nella formazione sviluppata in prima linea, negli stages….i candidati devono essere trattati e devono comportarsi come parte attiva.
Riuscire a stimolarli in modo da far percepire loro la presenza interiore delle attitudini necessarie ad un imprenditore, cose che magari hanno nel profondo ma non ne erano a conoscenza. Bisogna aiutarli a farle venire fuori.
Per citarne un paio….
Non puoi insegnare ad una persona ad essere ambiziosa…lo può capire lei da sola immedesimandosi nel ruolo dell'imprenditore…
Non puoi insegnare cosa si prova in situazioni di stress quando vanno prese delle decisioni importanti….va fatto in prima persona…ponendosi delle domande…"se questa azienda fosse mia cosa farei in questa situazione?"…tentando di avvicinarsi il più possibile con empatia a quelle sensazioni che prova ogni imprenditore in quei momenti.
Vivendo l'esperienza d'impresa si può tentare di capire se si ha l'intenzione e se si hanno le qualità per diventare imprenditore, per goderne le gioie e i frutti, ma soprattutto per sopportarne le responsabilità.
Queste cose non si possono insegnare…anche se alcuni corsi di formazione relativi ad alcuni aspetti di un'impresa possono tornare utili per migliorarsi.
 
Parlando del settore che la vede protagonista come manager di una holding del settore del wellness, ci saprebbe indicare quali sono tra le classiche professioni del settore quelle più ricercate? Sono cambiate nel tempo in termini di competenze professionali? Se si, come? E invece quali sono le nuove professioni che si stanno affermando in questo ambito?
 
Negli anni sicuramente c'è stata un'evoluzione tre le figure professionali del settore.
Siamo passati dai tecnici che facevano di tutto un po' a delle figure più specializzate che si sono occupate di determinati reparti.
Oggi la specializzazione è molto ricercata, per esempio sono molto quotati i tecnici del Fitness Olistico, come anche i quelli che si dedicano all'allenamento funzionale.
In entrambi i casi ci sono dei centri che sviluppano solo un metodo, concentrando tutto su un solo target….scelta rispettabile ma che personalmente non condivido molto da imprenditore.
Poi abbiamo gli operatori del settore benessere ed estetico, persone specializzate che avendo una profonda conoscenza della materia riescono a selezionare i giusti prodotti e i giusti trattamenti da proporre ad una clientela sempre più esigente.
La figura che personalmente credo si debba sempre più ricercare e sviluppare è quella del Club Manager. Spesso coincide con il proprietario, ma è anche una figura che in realtà dovrebbe fare da anello di congiunzione tra la proprietà e il Club.
Un ruolo molto importante, perché deve avere a cuore i clienti e loro esigenze per fidelizzarli, tenere sotto controllo i vari reparti del club facendo interagire tra di loro i responsabili di settore, creando così un gruppo di lavoro affiatato e un clima stimolante, cooperativo e divertente.
In più deve prontamente riportare tutti i dati alla proprietà, fissando insieme a quest'ultima obbiettivi ed eventuali correttivi.
 
Che consiglio darebbe ai giovani che intendono intraprendere la sua stessa strada? Quanto sono importanti formazione e aggiornamento?
 
Formazione e aggiornamento sono, come dicevo prima, utili per migliorarsi, ma la base di ogni professione e di ogni imprenditore, parte da dentro. Ogni giovane, se affascinato da questo settore, deve assolutamente nutrire la passione che sta alla base di questo lavoro. Deve alimentare la curiosità di scoprire ed avere la voglia di ascoltare le altrui esigenze, sia dei clienti che dei colleghi, che del mercato in generale. Informarsi sempre per stare al passo coi tempi, ma anche ideare in autonomia nuovi servizi da proporre al proprio target di clientela. Fondamentale però è lo spirito con cui si deve portare avanti il proprio lavoro… ti devi divertire, e divertendoti farai crescere la tua azienda e tutti quelli che ne faranno parte!
 
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