In Toscana nuovi sbocchi professionali in campo biomedico

Redazione di Educaweb
11/11/2015

In partenza il primo corso dell'ITS Nuove tecnologie della vita, costituito con la partecipazione di Fondazione Toscana Life Science. In costante crescita il comparto chimico-farmaceutico.
In arrivo nuove opportunità di formazione e lavoro in Toscana, sulla scia del recente slancio che l'industria del farmaco e la biochimica stanno avendo sul territorio. Un numero di oltre 10mila occupati, un export di 1 miliardo di euro l'anno e 250 milioni di investimenti (dati diffusi nei giorni scorsi da Farmindustria), fanno della Toscana un polo d'eccellenza nella produzione e nella ricerca farmaceutica. Si crea, così, un terreno fertile per lo sviluppo di progetti e per la nascita di nuove professionalità nel settore farmaceutico e biomedico. 
Ha sede, non a caso, in questo territorio, la nuova Fondazione ITS Scienze della Vita, con sede a Siena, che proprio in questi ultimi giorni ha aperto il bando d'iscrizione al suo primo corso per 'Tecnico per la produzione di  apparecchi e dispositivi biomedicali'
 
Si tratta di una novità importante nel panorama formativo regionale e nazionale, che viene incontro alle esigenze di un territorio e di un settore formativo in forte espansione. Come tutti gli ITS, il corso offre una preparazione di alto livello, mettendo gli studenti direttamente in contatto con il mondo del lavoro e garantendo buone prospettive occupazionali. 
 
Il corso in breve
 
Il corso, della durata di 2000 ore di cui 800 di stage, si svolgerà presso l'Istituto "Cellini" di Firenze nel biennio 2015-2017. L'obiettivo delle attività didattiche e formative è quello di formare figure specializzate, che siano in grado di produrre, effettuare interventi, curare la manutenzione e collaudare apparecchiature diagnostiche in ambito pubblico e privato.

La preparazione è multidisciplinare  e comprende lo studio di materie che vanno dall'elettronica all'informatica, dalla chimica alla meccanica, oltre ad altre discipline specialistiche. La metà dei docenti del corso  proviene dal mondo del lavoro, il titolo che si acquisisce è riconosciuto a livello europeo e i costi per la frequenza sono irrisori.
 
La Fondazione ITS Nuove tecnologie della Vita
 
La nascita dell'ITS Vita in Toscana, come dicevamo, va di pari passo con la recente ascesa del comparto chimico-farmaceutico nel territorio. Tra i fondatori del progetto, che vede come capofila l'Itis Sarrocchi di Siena, compaiono i nomi più importanti del settore, dalla Fondazione Toscana Life Sciences alla Novartis (GSK) all'industria farmacetica Menarini e alla Kedrion, oltre agli altri partner del settore. 
 
L'obiettivo, anche in linea con le progettualità della Regione Toscana, è che l'ITS possa coordinare in futuro anche altre azioni formative nel settore delle scienze della vita su base regionale, in una logica di sistema, in stretta sinergia con il Distretto Toscano Scienze della Vita
 
ITS Vita in Italia: figure e sedi
 
Le figure di riferimento per l'area tecnologica vita sono tre:
 
In Italia esistono altri ITS legati all'area Vita con sede a Pomezia (Roma), Bergamo, Fuscaldo (Cesena) e Mirandola (Modena).
 
ITS e sbocchi lavorativi
 
Ma con i corsi ITS si trova davvero lavoro? Il dato significatico presentato dal Miur pochi giorni fa è che il 79,8 % dei primi diplomati negli Istituti Tecnici Superiori ha un contratto di lavoro a un anno di distanza dal conseguimento del titolo di studio. Di questi tempi, una risorsa di cui i più giovani dovrebbero tenere sicuramente conto. La 'ricetta' vincente è, appunto, la stretta connessione con il mercato del lavoro e con l'esigenza di rispondere a precisi bisogni professionali. La qualità del percorso formativo è molto alta e si tratta della prima esperienza di questo genere in Italia.
 
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