“ La Donna del vino: intervista a Gianna Neri ”

Redazione Educaweb.it
Gianna Neri è il volto e l'anima dell'azienda agricola Col di Lamo a Montalcino
19/01/2016

Giovanna Neri, per gli amici Gianna, è il volto e l'anima dell'azienda agricola Col di Lamo che si estende nel territorio di Montalcino per circa 80 ettari e può vantare almeno 15 anni di produzione nel suo albo aziendale. Laureata in Giurisprudenza, Gianna ha ereditato dal padre la grande passione per il vino di cui oggi ne è una apprezzata ed affermata rappresentante nel mondo. Ciò che rende speciale i vini dell'azienda Col di Lamo sono la grande capacità, di questa straordinaria "donna del vino", di trasmettere amore in ciò che produce e la sua profonda conoscenza della terra.
La incontriamo, seduta davanti ad un buon bicchiere di vino, per scoprire quali sono i segreti di questo mondo che oggi rappresenta uno dei settori più ambiti nell'immaginario collettivo dei giovani.
La viticultura e il "vigneron" rappresentano un settore e una professione che da sempre affascinano le nuove generazioni. Da dove nasce l'amore per il vino e la sua tradizionale immagine romantica?

L'amore per la terra ed il vino sono alcune delle eredità morali di mio padre che, dopo aver comprato questa tenuta nel 1971 a Montalcino, e' riuscito a trasmettermi l'amore per la viticoltura. Dopo aver terminato gli studi in giurisprudenza mi sono avvicinata sempre più alla terra, che in una visione antropomorfa è divenuta la mia più grande amica, oltre che punto di riferimento della mia vita. Mio padre mi spiegava quanto fosse "magico" il rapporto dell'uomo con la terra e di quanto profondamente fossimo legati ad essa, un po' come gli antichi, nei culti animisti, anche Lui la riteneva un'entita quasi vivente e  di natura ultraterrena; quindi sì, mi sono lasciata stregare dalla terra che mi ha rapita e guidata nel mio percorso di vita. I colori che accompagnano i cicli delle stagioni, ogni alba e ogni tramonto, peraltro sempre diversi tra di loro, uniti alla voglia di lasciare  una piccola impronta nel mondo, mi hanno portata ad amare  ogni singola bottiglia di vino per un ogni singolo anno di produzione, proprio come una madre ama i propri figli cogliendone pregi e difetti; certo che in alcune annate nascono figli bellissimi e prediletti, in altre la natura è meno generosa ma io li amo tutti allo stesso modo perché sono frutto del mio lavoro e del rapporto con la mia terra.

L'etichetta della sua azienda è indubbiamente molto originale: dobbiamo considerare quest'ultima come il frutto di un'ottima operazione di realizzazione grafica all'interno di quella che è la corporate identity dell'azienda, o in qualche modo è come se volesse "parlare" anche di Lei?

Sicuramente l'etichetta parla di me... e spero che quello che riesce a comunicarvi siano solo cose piacevoli sulla mia persona! Ho sempre pensato a qualcosa che non fosse ridondante ma essenziale,  elegante e allo stesso tempo con dei colori che richiamino il sole e la terra! Ed ecco perché l'arancio delle albe e dei tramonti e il verde delle colline toscane in primavera unito a un leggero profilo di donna. Per il Brunello, invece, un bel fondo oro come si addice a un gioiello prezioso frutto del lavoro di abili artigiani.

Parlando del settore che la vede protagonista al femminile come owner e manager di un'azienda legata alla produzione di vini in un territorio che rappresenta l'eccellenza italiana, ci saprebbe indicare quali sono tra quelle attualmente ricercate le professionalità più in alto nella hit parade delle Aziende? Tre suggerimenti per i giovani che cercano di orientarsi verso un percorso di studi idoneo ad intraprendere una carriera nel mondo del vino?

I collaboratori in azienda sono molto importanti, ma allo stesso tempo riconosco a me stessa la capacità di essere un buon comandante per il mio equipaggio che affronta e ha affrontato mari non sempre calmi. Dal dipendente agricolo di fiducia all'agronomo fino ad arrivare all'enologo, professioni, queste ultime due, che io preferisco far coincidere in un'unica figura aziendale perché chi si dedica ad avere buoni frutti dalla terra è agevolato nell'elaborazione e lavorazione di un altrettanto buon prodotto finito, si parla sempre di un gruppo di lavoro dove l'importanza maggiore si cela dietro un grande spirito di collaborazione e sacrificio oltre che a buone doti professionali personali, che "fermentate" con le doti generali del gruppo non possono che rendere un eccellente risultato; un buon vino è il risultato armonico del lavoro di tutti, nonché di un'ottima annata che non guasta mai. A tutti i giovani che amano questo lavoro e avranno la fortuna di cimentarsi con esso consiglierei un percorso di studi appropriato, molte esperienze dirette in aziende produttrici e non solo in Italia ma anche all'estero, in modo tale da accumulare esperienza su terroir e vitigni e le loro diverse interpretazioni nel mondo, senza dimenticarsi mai che questo è un lavoro che si svolge per passione e solo attraverso di essa potrete  coglierne i veri  frutti. Inoltre vi consiglierei tanto impegno ed umiltà, questo in particolare è uno dei settori dove non si finisce mai di imparare e dove dopo un traguardo se ne rivela sempre uno più ambito da raggiungere.

Quale considera il suo più grande traguardo ad oggi e di domani?

Uno dei miei traguardi realizzati quest'anno è sicuramente la costruzione della nuova cantina. Il fiore all'occhiello della mia grande voglia di continuare a crescere. Per domani? Nel muro di entrata c'è una targa con una scritta tratta dal Piccolo Principe "fai della tua vita un sogno e di un sogno una realtà".
Con tanto lavoro, determinazione e passione sono riuscita a realizzare un sogno: quello che non tutti sanno  è che io ho molti sogni e secondo me tutti realizzabili…
Più letti
Più nuovo