“ La professione della guida turistica - Intervista a Marcella Amato ”

Redazione di Educaweb.it
09/03/2017

Marcella Amato si è laureata in Scienze Politiche all'Università degli Studi di Palermo.
La sua passione per l'arte e per la cultura della bellezza, l'ha portata a specializzarsi in questo settore, conseguendo il Master in Arte Medievale e Botanica. Donna e professionista poliedrica, per rafforzare le sue competenze ha scelto di viaggiare ed apprendere lingue e culture diverse.
Da oltre 20 anni lavora nel settore del turismo e dal 2000 è guida turistica ufficiale della città di Palermo e della sua provincia.
Nessuno meglio di Lei è più qualificato per spiegarci come si diventa guida turistica, quali sono i percorsi formativi da intraprendere e quali sono secondo le peculiarità per svolgere al meglio questa professione.
 
Quali sono i percorsi formativi che consiglierebbe ai giovani che intendono intraprendere questa professione? Quanto sono importanti le esperienze all'estero? Esiste una licenza ufficiale od un registro a cui iscriversi?
Per diventare guida turistica è necessario sostenere un esame di abilitazione, il cui bando e i cui programmi variano da regione a regione.
Per riuscire a superare questo esame può essere utile seguire corsi di formazione professionali, organizzati da province ed enti privati, ma esistono requisiti necessari per poter diventare guida turistica. Tra questi vi è sicuramente la laurea in storia dell'arte, architettura o corsi equipollenti, necessari per creare un solido background di conoscenze del settore di riferimento.
Fondamentale per lavorare in questo settore è sicuramente la conoscenza delle lingue. Per migliorare le proprie competenze linguistiche consiglio di fare esperienze all'estero in quanto non solo facilitano l'apprendimento e migliorano la pratica delle lingue straniere, ma offrono una importante occasione di conoscenza degli usi e costumi di quegli stessi turisti che successivamente guideremo alla scoperta del patrimonio delle nostre città.
 
Quanto è necessario tenersi aggiornati e in che modo è possibile farlo? Ci sono delle materie specifiche che necessitano di aggiornamenti continui?
Tenersi aggiornati è una parte fondamentale del lavoro di guida turistica.
Qui a Palermo, dove lavoro, l'associazione guide a cui appartengo, l'AGT, organizza ogni anno corsi di formazione nei periodi di bassa stagione quando il flusso turistico, e quindi il nostro lavoro, diminuisce rispetto agli altri periodi dell'anno.
Di fronte ai turisti è necessario saper rispondere alle domande più svariate, dall'ambito culinario a quello botanico e se c'è una cosa che questo lavoro insegna è che più si impara, più si apprendono nuove nozioni e più appare chiaro quanto ancora si debba studiare. Il lavoro di guida turistica stimola sicuramente la curiosità e la sete di conoscenza, spingendoci ogni volta ad addentrarci in territori che si conoscono meno.
Siamo noi guide a proporre i percorsi turistici e quindi le tematiche da approfondire, anche all'interno degli stessi corsi di aggiornamento. Ogni anno il nostro sapere sarà sempre più ricco, ma saranno proprio i turisti, con le loro domande, a suggerirci quali argomenti dobbiamo ancora approfondire.
 
Qual è oggi il mercato del lavoro in cui si inserisce la figura della guida turistica e quali sono le possibilità lavorative in Italia? È possibile lavorare come freelance o è meglio inserirsi all'interno di un circuito turistico riconosciuto?
Il turismo è un settore sicuramente in crescita, soprattutto in Italia, e le possibilità lavorative non mancano.
Le guide turistiche sono tutte freelance; sono le singole agenzie che ci chiamano per i singoli servizi e ovviamente preferiscono quelle professionalità che nel tempo hanno ricevuto i migliori feedback.
Io sono convinta che non siamo noi, singoli professionisti, a scegliere il mercato in cui lavorare, ma a seconda delle caratteristiche di ogni guida turistica è il mercato che ci sceglie.
Condizione imprescindibile è sicuramente quella di avere una conoscenza approfondita di quanti più settori possibili, per offrire al pubblico visite sempre nuove e stimolanti, che magari possano anche uscire dai soliti schemi, ma questo non è sufficiente; è la personalità di ogni guida turistica che contribuisce a qualificarla per lavorare nei singoli settori, da quello del lusso piuttosto che in quello del turismo di massa.
 
Quali sono secondo Lei le caratteristiche che si devono avere per poter svolgere al meglio questa professione e quale ritiene sia la parte più stimolante di questa professione?
Per lavorare al meglio in questo settore una caratteristica che sicuramente aiuta è avere un carattere estroverso, che facilita l'interazione con gli altri e permette di dare brio alle visite guidate.
A questo si aggiungono la cura di sé, ovvero il presentarsi al pubblico sempre in ordine, e un sorriso splendente, tutti aspetti che contribuiscono a rendere piacevole l'esperienza al turista.
Come ho già accennato per poter offrire un buon servizio sono necessarie conoscenze nel settore dell'arte, della storia, dell'architettura del patrimonio generale della città o regione che si vuole far conoscere, ma sono ancor più necessarie ottime capacità di organizzazione e pianificazione, un'ottima memoria e capacità di espressione verbale oltre che una buona dose di cortesia e gentilezza, obbligatorie per qualsiasi lavoro si debba svolgere a contatto col pubblico.
Il lavoro di guida turistica è sicuramente stimolante e ciò che lo rende tale, a mio parere, è la possibilità di confrontarsi con persone provenienti da ogni parte del mondo: nonostante gli itinerari possano essere ripetitivi, l'incontro e il confronto con personalità e culture diverse lo rendono un lavoro vario, che sa suggerire ogni volta stimoli differenti e nuove possibilità di crescita.
 
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