“ Decorare il volto con il Face Painting - Intervista a Cristina Tacea ”

Redazione di Educaweb.it
14/04/2017

In una società dove si cerca sempre più la perfezione di ogni singolo dettaglio, dalla comunicazione all'imprenditorialità, dall'arte all'estetica della persona, sentiamo il bisogno di far emergere la propria immagine. E, per farlo, è opportuno aprire numerose strade professionali e lasciare aperti i cancelli del cuore.
È il caso di Cristina Tacea, classe 1990, giovane laureata in Scienze dell'educazione e della formazione pedagogica che, parallelamente ai suoi percorsi universitari, ha lasciato spazio alla propria passione per l'estetica del trucco e della pittura, in particolar modo per la tecnica del Face Painting.
Il Face Painting è una sotto-categoria del Body Painting, quella abilità pittorica di decorazione del corpo umano con colori naturali e colori acrilici, usata soprattutto in occasioni particolari, come spettacoli di danza, performance teatrali, eventi culturali e sportivi, e feste in maschera.
La pittura del viso, affonda le proprie radici in un lontano passato; le popolazioni dei Maya e degli Atzechi, e tutt'oggi ancora i popoli isolati dal progresso tecnologico, ad esempio, abbinavano la decorazione facciale a significati e colori ben precisi. Ad ogni segno il proprio significato: religioso, cerimoniale, intimidatorio, sessuale. Il rosso è il simbolo del coraggio, il bianco della purezza, il nero del mistero.
Dalla globalizzazione della società ad oggi, la pittura facciale è diventata un atto ludico e di pura estetica, fonte di ispirazione per numerosi artisti ed estetiste, e soprattutto usata per bambini in occasioni di festa.
NON si usano acrilici, tempere e acquerelli ma colori professionali specifici, testati, certificati, proprio colori dal Face Painting, diversi dai cosmetici, costosi ma adatti anche alla pelle dei bambini; dalle spugne ai pennelli dalla punta fine per lavorare sul dettaglio, ad esempio.
Molte sono anche le opportunità lavorative: il Face Painting è perfetto per le feste di bambini, gli eventi in discoteca, i party privati, gli eventi sportivi e i concerti.
Come comportarsi, quindi, quando ci occupiamo di Face Painting? Primo passo: individuare il soggetto da rappresentare in base all'occasione a cui vogliamo partecipare. Per il resto, ce ne parla Cristina Tacea.
Il mio percorso di studi non è proprio in linea con l'attività di face painter. Durante gli studi universitari mi sono avvicinata al mondo dei colori in maniera del tutto casuale. Avendo fatto una triennale in scienze dell'educazione e della formazione, nonostante abbia scelto il percorso del formatore e non dell'educatore, tutte le proposte di lavoro arrivavano da asili nido o comunque per attività di baby-sitting. Ammetto che non era proprio di mio gradimento, adoro i bambini ma preferisco giocarci e divertirmi con loro, quindi, nel tempo libero, ho deciso di fare i disegnini in faccia durante le feste di compleanno o altri eventi. Inizialmente era una cosa nuova e siccome divertiva molto i bimbi nessuno dava tanta importanza al disegno in se per se. Io invece si, anzi non mi piaceva affatto come venivano i disegni e questo mi ha spinto a cercare un corso adatto per me che poteva aiutarmi a migliorare e dare le indicazioni per materiali, pennelli e tecniche. Durante gli anni ho sempre truccato per feste e compleanni, ho sempre fatto corsi e negli ultimi periodi ho iniziato ad organizzarli perché mi sono resa conto che molti lo fanno senza un minimo di formazione. Questa attività mi ha permesso comunque di continuare con gli studi universitari infatti successivamente mi sono specializzata in consulenza pedagogica e formazione nelle organizzazioni. Attualmente sto facendo un Master e cerco comunque dedicare il mio tempo libera a questa passione che mi porta in un mondo speciale, colorato, creativo e fantasy in tutte le sue sfumature. Ho in programma anche di avvicinarmi al mondo del body painting e molto presto organizzerò alcuni contest sia face che body nel cuore verde d'Italia. 
 
Come detto sopra mi sono avvicinata per caso a questo mondo ma soprattutto perché iniziando con i bambini hai molte più soddisfazioni e divertimento allo stesso tempo. Il truccatore professionale ha una formazione diversa e svolge la sua attività nel campo del cinema, del teatro o della televisione. Per me è una realtà ancora ben lontana, magari un giorno potrò farlo ma per ora mi basta la dolcezza di quei visi che, guardandosi allo specchio, diventano i più soddisfatti e i più felici. 
Questa tecnica vorrei applicarla all'ambito della formazione, mi piacerebbe diventare una docente.
 
Consiglio a tutti un corso base per capire come si può iniziare, con quali materiali e quali tecniche usare. Solo con un corso base si può capire se ci può piacere e anche se il risultato non sarà dei migliori l'importante e fare tanta pratica. 
Ci sono tantissimi workshop in Italia ma non tutti i docenti sono bravi ad insegnare come si deve, quelli bravi sono pochi. All'estero ci sono proprio dei fenomeni. In questi anni di pratica e organizzazione corsi ho avuto modo di conoscere alcuni docenti italiani e alcuni docenti di fama internazionale che ho fatto venire qui in Italia per insegnare tecniche avanzate. 
Ho in programma altri corsi di formazione e molto spesso mi muovo con i docenti nelle città dove c'è maggiore richiesta d'iscrizione.
Per questo mondo c'è un futuro solo se ti ci dedichi completamente. Se sei bravo e fai rimanere le persone a bocca aperta ti chiameranno tutti e non passeresti inosservato. Ci vuole tanta passione e investimento anche in termini economici. 
Mi piacerebbe molto farci una professione, per ora rimane un hobby perché sento di non essere pronta ad un passo successivo. 
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