Operatore Socio Sanitario: aiutare gli altri è un lavoro

Redazione di Educaweb
02/01/2015

Le professioni nel campo dell'assistenza alla persona sono sempre più richieste. I consigli e le qualifiche necessarie per trovare lavoro.
Nella nebulosa moltitudine di specializzazioni che si possono ottenere in ambito formativo si distingue per elasticità d'impiego lavorativo e scarsa competizione nel settore quella del OSS.
Cos'è l'OSS? Questo acronimo di Operatore Socio Sanitario indica una figura professionale strettamente Italiana istituita dalla Conferenza Stato-Regioni ("Accordo tra il Ministero della Sanità, il Ministero per la solidarietà sociale e le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano"). Il suo compito è quello di svolgere attività che aiutino le persone a soddisfare i propri bisogni fondamentali, finalizzate al recupero, al mantenimento e allo sviluppo del livello di benessere, promuovendone l'autonomia e l'autodeterminazione.  
 
L'OSS non è una specializzazione in ambito formativo sanitario ma di assistenza alla persona, infatti dove le due professioni si interfaccino l'operatore socio sanitario, nello svolgimento dei servizi, si  attiene alle indicazioni e alle prescrizioni degli infermieri o dei medici responsabili del servizio sanitario stesso.
 
Con chi lavora l'operatore socio sanitario? Lavora in collaborazione con assistenti sociali, educatori, medici, infermieri, fisioterapisti.
 
Dove lavora l'operatore socio sanitario? L'ambito lavorativo riguarda sia strutture sanitarie (come ospedali, cliniche, ASL, strutture sociali, case di riposo, assistenza domiciliare, comunità di recupero, case famiglia, comunità alloggi).
 
La qualifica di operatore socio sanitario, OSS, si consegue al termine di un percorso formativo della durata complessiva di 1000 ore, tra teoria e stage, organizzate in maniera differente a seconda dell'Ente che gestisce il corso.
 
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